LA STORIA DI PINA
C'è una Milano che danza tra le linee scultoree di Gio Ponti e il ritmo delle vecchie insegne in metallo. In quella città muoveva i suoi primi passi mia nonna, Pina. Figlia di partigiani e di montagne silenziose, ha portato nella metropoli un gusto raro: una sofisticata ordinarietà che sa riconoscere il bello anche nel gesto più semplice.
Pina1930 è un tributo a quella grazia discreta. È l'incontro tra il rigore geometrico di casa Corbellini-Wassermann e le favole che Pina sussurrava per cullare i nipoti. I racconti sono stati trasformati in un linguaggio visivo d'avanguardia: ogni pezzo è una finestra su un mondo fiabesco, riletto con l'ironia e l'eleganza che solo Milano conosce.
CHI è TOMMASO
Tommaso Zorzi è cresciuto in questa Milano: gli appartamenti con i pavimenti in cementina, le tavole apparecchiate anche quando non c'era nessun motivo particolare e quello stile di cui Pina non parlava troppo, lo metteva in tavola, e basta.
Pina1930 nasce da lì, una memoria. L'idea è quella di prendere quegli oggetti della tavola che Pina avrebbe scelto, ridisegnarli e renderli accessibili a chi crede che apparecchiare bene non sia un lusso ma un'abitudine che vale la pena coltivare.